Centro Regionale Farmaco-Vigilanza C. R. Farmaco-Vigilanza
ABRUZZO

PROGETTO REGIONALE

RAZIONALE E OBIETTIVI

Una delle voci rilevanti nell’ambito del rischio clinico è rappresentato dalle reazioni avverse che occorrono in pazienti sottoposti a politerapia.

La politerapia è una condizione abbastanza comune soprattutto nei soggetti anziani e se da un lato può rendersi necessaria per trattare patologie o sintomi che si presentano con maggior frequenza negli anziani, dall’altro può rappresentare di per sé un fattore di rischio.

Tra i tanti eventi avversi farmaco-correlati, nei pazienti sottoposti a politerapia, vi è l’uso di farmaci potenzialmente inappropriati (potentially inappropriate medication, PIM) e il rischio di interazioni tra farmaci.

Non esiste in letteratura una denominazione univoca per la politerapia, ma alcuni studi hanno riportato un aumento delle ADR, del rischio di ospedalizzazione e di mortalità nei soggetti anziani esposti ad un numero di farmaci uguale o superiore a 5.

Recenti dati italiani mostrano che il 55% riceve mediamente da cinque a nove farmaci al giorno, e in particolare si stima che circa il 14% della popolazione anziana farebbe uso quotidiano di più di dieci farmaci.

Una revisione della letteratura che ha considerato i ricoveri ospedalieri e le visite al pronto soccorso causate da interazioni tra farmaci ha evidenziato come l’entità del problema sia in realtà molto ridotta rispetto alle interazioni potenziali, ma ha anche evidenziato come non sia trascurabile nella popolazione anziana, dove il tasso di ricovero per eventi correlati alle interazioni tra farmaci è di circa il 5%.

Un’analisi esplorativa condotta sul territorio di una ASL abruzzese ha evidenziato su un totale di 63.587 anziani inclusi nell’analisi che il 77.5% (49.249 soggetti) risultava a rischio di interazioni farmacologiche: nel 16,8% dei casi è stata trovata un’interazione di tipo D (controindicata); nel 27% dei casi un’interazione di tipo C (maggiore); nel 21% dei casi un’interazione di tipo B (moderata).

Per conoscere le reali dimensioni del fenomeno su tutto il territorio regionale i dati derivanti dalle prescrizioni emesse in regime di SSN saranno analizzati attraverso un software strutturato in forma di applicativo web che utilizza la base dati delle interazioni del Mario Negri così come strutturato nel Terap®.

Per sensibilizzazione gli utenti al tema delle interazioni tra farmaci nei pazienti sottoposti a politerapie, oltre all’invio sistematico di report trimestrali, saranno pianificati incontri di farmaco-informazione e formazione, destinati ai medici prescrittori, a partire dai risultati/report analizzati: in termini di categorie di farmaci e principi attivi su cui emergono le criticità più rilevanti (in termini di frequenza e severità delle potenziali interazioni rilevate).

In fase di avvio del progetto e durante il primo anno di attività il CRFV ha organizzato due corsi di formazione sul tema (vedi risultati).

Unità Operativa Istituzione Referenti
SERVIZIO FARMACEUTICO TERRITORIALE ASL 1 Dott. Fabio Allegrini
SERVIZIO FARMACEUTICO TERRITORIALE ASL 2 Dott.sse Patrizia D’Ovidio
Rosalba Di Tommaso
Francesca Guerino
SERVIZIO FARMACEUTICO TERRITORIALE ASL 3 Dott.sse Manuela D’Angelo - Francesca Sanità
SERVIZIO FARMACEUTICO TERRITORIALE ASL 4 Dott.sse Ilenia Senesi - Paola Ianni
CRFV CRFV Dott.sse Ilenia De Carlo - Sabrina Capodifoglio - Ilaria Di Cesare


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